Comunicazione annuale compensi sportivi erogati a dipendenti della Pubblica Amministrazione

22.01.2026

Annualmente gli enti sportivi sono tenuti ad effettuare la comunicazione dei compensi erogati, nel caso in cui impieghino dipendenti pubblici nello svolgimento di mansioni sportive retribuite, all'Amministrazione Pubblica di appartenenza dei medesimi

Il D.lgs. 165/2001 prevede che "Per le prestazioni di lavoro sportivo, le comunicazioni sono effettuate entro i trenta giorni successivi alla fine di ciascun anno di riferimento, in un'unica soluzione, ovvero alla cessazione del relativo rapporto di lavoro se intervenuta precedentemente."

La comunicazione in oggetto consente di assolvere alla verifica di:

  • non superamento della soglia di 5.000€ di compensi sportivi annuali nel caso in cui il dipendente della PA avesse presentato semplice comunicazione preventiva
  • regolarità della richiesta e sua accettazione nel caso in cui i compensi abbiano superato la franchigia di esenzione

Il soggetto che deve effettuare la comunicazione entro il 30 gennaio dell'anno successivo, oppure entro 30 giorni dalla chiusura del rapporto di collaborazione, è l'ente sportivo e non il collaboratore 

Sarà quindi onere del sodalizio sportivo comunicare alla Pubblica Amministrazione di appartenenza del collaboratore le seguenti informazioni

  1. Dati anagrafici del soggetto
  2. Importo complessivo corrisposto nel corso dell'anno appena concluso
  3. Durata del rapporto di collaborazione sportiva

La comunicazione dei dati sopra elencati può avvenire tramite:

- Comunicazione via PEC

- Raccomandata a/r

- Consegna della comunicazione all'ufficio protocollo

A questo link potete cercare l'indirizzo PEC della Pubblica Amministrazione dove il vostro collaboratore lavora: https://www.indicepa.gov.it/ipa-portale/consultazione/pec/ricerca-pec-ente


Regime sanzionatorio

Art. 6, c. 1, D.L. 28.03.1997 n. 79

La mancata comunicazione annuale dei compensi erogati ai collaboratori sportivi, così come l'instaurazione di un rapporto di lavoro sportivo che superi i 5.000€ annui senza la concessione dell'autorizzazione da parte della PA, oltre alle sanzioni per le eventuali violazioni tributarie o contributive, prevede che si applichi, a carico dell'ente sportivo, una sanzione pecuniaria pari al doppio degli emolumenti corrisposti sotto qualsiasi forma a dipendenti pubblici