Terzo Settore – I controlli e le sanzioni

04.01.2018

I controlli effettuati sugli Ets verranno messi in pratica dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Con la modifica della normativa e l'entrata in vigore del nuovo Codice del Terzo Settore, tali controlli saranno sicuramente inaspriti e riguarderanno:

  • - la sussistenza e la permanenza dei requisiti necessari all'iscrizione al Runts;
  • - il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale;
  • - l'adempimento degli obblighi derivanti dall'iscrizione al Runts;
  • - il diritto di avvalersi dei benefici anche fiscali derivanti dall'iscrizione al registro;
  • - il corretto impiego delle risorse pubbliche, finanziarie e strumentali.

Le amministrazioni pubbliche e gli enti territoriali che erogano risorse finanziarie o concedono l'utilizzo di beni immobili o strumentali di qualunque genere per lo svolgimento delle attività statutarie di interesse generale, dispongono i controlli amministrativi e contabili necessari a verificarne il corretto utilizzo.

La funzione di vigilanza, esercitata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è finalizzata a verificare il funzionamento del sistema di registrazione degli Ets e del sistema di controlli al fine si assicurare una corretta osservanza del nuovo Codice del Terzo Settore.

LE SANZIONI

In caso di distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve denominate ad un qualsiasi componente di un organo associativo dell'ente, anche in caso di recesso o scioglimento del rapporto associativo con l'Ente, i rappresentanti legali e i componenti degli organi amministrativi dell'Ets che hanno commesso la violazione o che hanno concorso ad essa, sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 20.000 €.

In caso di devoluzione del patrimonio effettuata in assenza o in deformità del parere dell'ufficio del Runts, i rappresentanti legali e i componenti degli organi amministrativi dell'Ets che hanno commesso la violazione o che hanno concorso ad essa, sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 €.

Chiunque utilizzi illegittimamente la menzione "Ets", "Odv" e "Aps" è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 10.000 €. Tale sanzione è raddoppiata se l'illegittimo utilizzo sia finalizzato ad ottenere da terzi erogazione di denaro o altre utilità.